Sono una studentessa universitaria al terzo anno di triennale. Ho bisogno di un confronto sincero circa le mie condizioni, fino alla brutalità.
Frequento una facoltà umanistica, ho una media ponderata del 27,5 e 6 esami indietro.
Il mio percorso è segnato da un progresso lento e continuo: il primo anno sostengo 1 esame, il secondo 3, questo - se tutto va bene - 5 (chiudendolo, questo, a 60 cfu).
Andrò fuoricorso di un anno.
Sono in questa situazione per un collimare di elementi: pendolarismo, lavoro a chiamata, assenza di supporto familiare (tanto economico quanto emotivo), perfezionismo; ma soprattutto, per quella che inizio a tradurre come una pervasiva disaffezione.
Il primo anno do 1 esame perché mi presento ad un esame, e così per gli altri.
Mi presento ad un solo esame perché procrastino, non copro l’intero programma e infine so di non poter pretendere il massimo.
Tutto ciò che non è 30 è umiliante, quindi rinuncio e rimando. La speranza è quella di riuscire a preparare l’esame alla perfezione. Chiaramente questo non avviene mai.
Mi costringo quindi a presentarmi anche con intere parti di programma scoperte, ed ecco il risultato: il mio percorso è mediocre. Io, in quanto studentessa, sono mediocre. Provo molta resistenza e molto dolore nell‘accettare questa mediocrità.
Razionalmente voglio la lode, proseguire, accedere ad un dottorato. Ancora razionalmente però riconosco molte persone più meritevoli, determinate e capaci di me. Soffro nel credermi intelligente e vedermi incapace, nella sfigurazione di un’idea di me che non esiste.
Ho paura di non riuscire a concludere questo percorso, ancora di più di non concluderlo con lode, ancora di più di vedere realizzata a pieno questa mia incapacità.
Provo noia e disaffezione nei confronti di ogni ambito della mia vita: dico di volere delle relazioni di valore ma mi ritraggo; dico di voler laurearmi ma non studio; dico di volere un lavoro più stabile per allontanarmi dal mio contesto familiare ma abbandono ad un passo.
Devo concludere questo percorso, e al meglio.
Ogni opinione, consiglio o condivisione della propria esperienza saranno più che bene accetti. Grazie